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Italia, il risparmio gestito è quasi pari al debito pubblico e sgonfia il rischio-Paese

C’è aria di revisione della governance dell’eurozona con parecchie idee che cercano di riportare indietro l’orologio della storia dell’Unione europea. Due dati possono essere utili per una pacata discussione sul tema caldo del debito pubblico italiano con qualche prospettiva in più.

1)  A luglio il debito pubblico italiano ha segnato un nuovo record – il quinto mensile consecutivo – toccando i 2.300 miliardi di euro, con un aumento di 18,6 miliardi rispetto al mese precedente e di 44 miliardi rispetto a luglio 2016. Lo ha comunicato la Banca d’Italia nel bollettino mensile di luglio sulla finanza pubblica.

2) L’Assogestioni, l’associazione di categoria delle società di gestione del risparmio presenti in Italia, ha comunicato che ad agosto 2017 gli investitori hanno versato 8,6 miliardi di euro nei prodotti dell’industria (rispetto ai 10,4 miliardi di luglio). “Le entrate alzano gli introiti dell’industria del risparmio gestito italiano a quasi 76 miliardi da inizio anno, un ammontare già superiore ai 56 miliardi totali del 2016, che era stato un anno meno esplosivo dopo il boom di flussi del 2015 (141 miliardi) e del 2014 (133 miliardi).  Il patrimonio gestito totale – riporta Marzia Redaelli sul Sole 24 ore del 27 settembre 2017  – è così salito al record di 2032 miliardi, grazie anche all’incremento di valore, stimato al 2,3% medio rispetto al mese precedente”.  Un trend molto interessante al punto che alcuni analisti hanno parlato dell’Italia come il paese del risparmio, una sorta di “oro nero”.

3) Dunque ci sono due dati da prendere in considerazione per la nostra analisi: 2.032 miliardi è il patrimonio totale del risparmio gestito in Italia, 2.300 miliardi di euro è la soglia del debito pubblico italiano. Prima di parlare di Rischio-Italia si pensi alla ricchezza privata messa nel risparmio gestito tricolore pari quasi al debito pubblico, che tra parentesi dovrebbe ridursi, dopo le ultime stime positive sulla crescita del Pil quest’anno e l’anno prossimo.  Mentre il risparmio gestito potrebbe crescere ulteriormente.