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Olimpiadi: accuse di ‘terrorismo’, l’oro dell’Iran diventa querelle diplomatica

Mentre l’Iran sta cercando faticosamente di riaprire con il gruppo del 5+1 presso la sede dell’Aiea a Vienna il negoziato sul nucleare (JCPOA) da cui nel 2018 l’amministrazione Trump si era ritirata unilateralmente, inaspettata è scoppiata una querelle diplomatica alle Olimpiadi giapponesi nel momento in cui un infermiere iraniano, Javad Foroughi, ha fatto propria la medaglia d’oro nella pistola 10 metri. Il problema è che gli avversari sudcoreani lo hanno accusato di essere “un terrorista” perché, nel suo passato, ha fatto parte del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica, noti anche come i Pasdaran, un’organizzazione che da due anni è finita nella “blacklist” dei gruppi terroristici stilata dagli Stati Uniti.
“Se hanno delle prove che ce le facciano avere: noi siamo qui”, ha fatto sapere il portavoce del Cio, il comitato olimpico, Mark Adams, mentre sui social sono partite varie petizioni per ritirare l’oro di Foroughi. Un fuoco di paglia? Forse ma intanto la polemica corre sui social.
L’olimpionico, quest’anno già primo in Coppa del Mondo a New Delhi ed Osijek, ufficialmente svolge la professione di infermiere, ed è stato definito dal giornale del suo paese Javan, “una medaglia inaspettata, vinta da un infermiere dei Guardiani che è allo stesso tempo difensore della salute e del santuario”. Questo perché, come si sa da tempo nel mondo del tiro, Foroughi è inquadrato nel corpo dei Guardiani della rivoluzione anche se come infermiere. Ed è proprio mentre serviva la patria iraniana in un ospedale in Siria che, nel 2013, ha cominciato a sparare con la pistola, “cosa che prima non avevo mai fatto”, ha raccontato. Sul podio di Tokyo, dopo essersi messo al collo la medaglia ha fatto il saluto militare, anche qui suscitando non poche polemiche.
La vicenda ha provocato polemiche che non si attenuano al punto che è dovuto intervenire il Cio, soprattutto dopo che il sudcoreano Jin Jongoh, 15/o nella stessa gara, si è chiesto “come può un terrorista vincere l’oro? Questa è la cosa più assurda e ridicola”. Anche varie associazioni sono intervenute a sostegno di questa tesi, ma per ora, a parte Adams, non ci sono state altre reazioni.