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Turismo, la Grecia riapre i confini alla Cina e Germania ma non all’Italia, Spagna e Francia

La Grecia, il paradiso dei viaggiatori stranieri, ha annunciato la lista dei 29 Stati i cui turisti potranno visitare il Paese dal 15 giugno, quando gli aeroporti riapriranno ai voli internazionali. Tra loro non ci sono l’Italia né la Spagna né la Francia. Questi i Paesi presenti nella lista dei paesi i cui turisti potranno entrare in Grecia: Albania, Australia, Austria, Nord Macedonia, Bulgaria, Germania, Danimarca, Svizzera, Estonia, Giappone, Israele, Cina, Croazia, Cipro, Lettonia, Libano, Lituania, Malta, Montenegro, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud, Ungheria, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Finlandia. La lista verrà aggiornata il primo luglio, ha detto il governo guidato dal premier conservatore Kyriakos Mitsotakis.

L’elenco, riporta il quotidiano greco Kathimerini, è stato compilato dopo aver esaminato i dati epidemiologici di ciascun paese e tenuto conto degli annunci dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (EASA), nonché della raccomandazione del comitato per le malattie infettive. Nessun riferimento da parte delle autorità greche al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, (ECDC), istituito nel 2005, l’agenzia dell’Unione europea (UE) che ha la responsabilità di rafforzare le difese dell’Europa contro le malattie infettive.

I visitatori dei suddetti paesi – dicono le autorità greche – saranno soggetti a controlli in loco all’aeroporto. Per tutti gli altri paesi, gli attuali divieti di viaggio della Grecia continueranno ad applicarsi, tuttavia l’elenco verrà aggiornato e ampliato a partire dal 1 ° luglio. Inoltre le autorità hanno precisato che le attuali esclusioni riguardano la provenienza del volo e non la nazionalità del viaggiatore. Frase sibillina che si presta a qualche interpretazione più flessibile. Le autorità greche monitoreranno lo sviluppo del virus e potrebbero modificare di conseguenza le attuali raccomandazioni.

La piccola nazione mediterranea, che è appena emersa da una drammatica crisi del debito sovrano lunga un decennio alla fine del 2018, dipende fortemente dal turismo – circa il 20% della suo Pil  – per la tanto attesa ripresa economica. Un lockdown tempestivo a livello nazionale imposto a marzo con le stesse modaltà di quanto fatto in Italia ha aiutato la Grecia a contenere la diffusione delle infezioni da COVID-19 a poco meno di 3.000 casi, un numero relativamente basso rispetto ad altre parti dell’Unione europea e  una popolazione di circa 10milioni di abitanti. La pandema però ha portato il suo settore commerciale e turistico a un punto di sostanziale paralisi. Circa 33 milioni di turisti hanno visitato la Grecia l’anno scorso, generando entrate per 19 miliardi di euro. Ecco perché Atene spera di non perdere del tutto la stagione turistica senza però incorrere in pericolosi colpi di coda del Covid 19, alla ricerca di un difficile equilibrio tra ripresa economica e sicurezza sanitaria per la popolazione locale e gli ospiti turistici.