Turchia, dopo un anno aumenta la popolarità del sindaco di Istanbul, Imamouglu, l’anti-Erdogan

È passato un anno dalla clamorosa vittoria a Istanbul di Ekrem Imamoglu, primo candidato sindaco di opposizione a imporsi dopo un quarto di secolo nella città più grande e più ricca della Turchia contro le forze del presidente neo-ottomano Recep Tayyip Erdogan che non ha mai spesso di intralciarne il successo. Esponente del socialdemocratico e laico Chp, il partito del fondatore della Turchia moderna Kemal Ataturk, sostenuto in modo diretto o indiretto da un’ampia coalizione che andava dai nazionalisti del Buon Partito ai filo-curdi dell’Hdp il cui segretario Selahattin Demirtas è ancora in carcere nonostante una recente sentenza della Corte costituzionale a suo favore e da dissidenti dell’Akp stanchi del potere incontrastato di Erdogan da 18 anni sempre al comando, Imamoglu è stato eletto con oltre il 54% nel voto-bis del 23 giugno, dopo il controverso annullamento della sua prima vittoria a sorpresa del 31 marzo, quando al termine di un riconteggio durato oltre due settimane era risultato vincitore per 13 mila voti sul suo sfidante dell’Akp, l’ex premier Binali Yildirim, figura poco carismatica ma voluta direttamente da Erdogan.

L’anniversario è stato celebrato con un comizio in cui ha ripercorso la sua attività di primo cittadino con lo slogan “Ce l’abbiamo fatta insieme”. “Nel nostro primo anno, abbiamo ottenuto importanti risultati anche se abbiamo affrontato ogni tipo di problemi, compreso il coronavirus. Tutto quello che abbiamo fatto – ha detto Imamoglu – lo abbiamo fatto sulla base della vostra volontà e insieme”. Nel corso dell’ultimo anno, la sua popolarità è molto cresciuta anche a livello nazionale e, secondo diversi sondaggi, sarebbe il candidato dell’opposizione più accreditato per sfidare Erdogan alle presidenziali, previste nel 2023.