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Volcker: Goldman Sachs è cambiata in peggio

Continua la polemica sull'editoriale apparsa sul NYT di Greg Smith contro la cultura della su ex Banca Goldman Sachs. L'ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker ieri ha dichiarato che Greg Smith, l'ex direttore esecutivo di Goldman Sachs che ha drammaticamente annunciato le sue dimissioni in una lettera aperta sul New York Times, ha ragione quando dice che Goldman Sachs è cambiata in peggio negli ultimi dieci anni.

Volcker, che ha servito come consigliere economico del presidente Obama, ha parlato a una conferenza sull'economia presso la rivista The Atlantic a Washington, ricordando che, quando Goldman Sachs è andata in borsa nel 1999, allora "è diventata una trading operation", che ha colpito negativamente i suoi clienti e l'economia in generale.

"Questo fatto ha cambiato la mentalità" , ha detto Volcker su Goldman Sachs. "E 'un business che porta ad un sacco di conflitti di interesse". Volcker non ha fatto altro che ribadire la sua linea di pensiero definita appunto "Volcker Rule", che prospetta una separazione netta tra banca d'affari e banche commerciali e contrasta la deregolamnetzione .

Ma la polemica continua anche su altre testate Usa. John Talbot, su Huffingtonpost parla della lettera al New York Times di Greg Smith di Goldman Sachs affermando che Smith non è solo. http://www.huffingtonpost.com/john-r-talbott/finally-a-goldman-sachs-e_b_1344775.html Due sono i punti, anch'esso come ex di Goldman Sachs, che Talbot segnala come spartiacque nell'evoluzione della banca d'affari. Negli anni 80 la banca investiva soldi propri e la divisone trader era più piccola rispetto a quella della banca d'investimento che si occupava di fornire consulenza alle imprese su come andare in borsa o fare fusioni o acquisizioni. Poi arrivarono due grandi cambiamenti organizativi: il primo riguardò il fatto che la società andò in borsa e comincio ad operare con soldi che non erano più quelli dei partner. Questo modificò l'atteggiamento verso gli investimenti che da conservativo divenne più aggressivo. Il secondo punto di svolta fu quando la divisione trader divenne  più importante, a livello di profitti, di quella della banca d'investimento. L'attuale Ceo Lloyd Blankfein viene dal settore del trading delle materie prime. Non a caso davanti al Congresso deglgi Stati Uniti Blankfein ha ricordato che Goldman opera con clienti sofisticati e ha presentato l'operato della banca come essenzialmente un elemento di trade in cui Goldman non ha nessuna responsabilità o obbligo fiduciario rispetto al cliente. Il lavoro della banca è massimizzare i profitti senza curarsi cosa significhi per la profittabilità dei clienti. Questo è' il modo di pensare dei trader. "Insomma – dice Talbot - quando una banca d'investimento porta in borsa una piccola società, raccoglie fondi, finanzia lo sviluppo e crea posti di lavoro. Se invece si vendono pacchetti  di mutui a rischio, allora le conseguenze per il mercato sono terribili e il gioco diventa a somma zero". Non è aescluso che la vicenda rinfocoli il dibattito sulla riforma del sistema finanziario in vista delle elezioni presidenziali di fine anno.