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A Istanbul un tunnel sotto il Bosforo, a Milano 3mila pendolari cacciati dal centro di Piazzale Cadorna

Milano ha vinto l'Expo del 2015 "soffiandola" a Smirne, dinamica città turca sulla costa egea. Ma a guardare come Milano tratta i suoi pendolari rispetto a come sta facendo per esempio Istanbul sarebbe stato meglio che a vincere fosse stata Smirne.

Istanbul infatti ha appena inaugurato un tunnel ferroviaviario avveniristico sotto il Bosforo che porterà i suoi pendolari in appena 4 minuti dall'Asia all'Europa, mentre oggi servono ore se si usano i due ponti sul Bosforo  o i ferryboat. Un servizio che migliorerà la vita ai milioni di pendolari (la città conta 17 milioni di abitanti)  che ogni giorno passano dalla sponda asiatica (la meno cara) a quello europea e viceversa a fine giornata.

Milano invece, la città dell'Expo, non è riuscita in 30 anni nemmeno a raddoppiare la linea ferroviaria diretta verso Gallarate, il Passo del Sempione e la Svizzera e sta pensando di spostare la stazione di arrivo di circa 3mila pendolari che vi arrivano via autobus della Movibus, da Piazzale Cadorna, luogo dove c'è l'interscambio di due linee metropolitane, oltre alla stazione delle Nord, il Malpensa Express e sette linee di superficie, oltre al BikeMi, le bicilclette del Comune, con Piazzale Firenze, una zona molto meno servita e che richiederà almeno un'altra mezz'ora per raggiungere con altri mezzi e costi aggiuntivi la stessa Piazzale Cadorna o Via Paleoocapa.  Il motivo? La costruzione di una pista ciclabile e una corsia preferenziale per i taxi. Ridicolo. Unica speranza per i poveri pendolari è l'assessore Giovanni De Nicola della Provincia di Milano, che ne ha preso  le difese.  Forse i pendolari sotto tiro dalla scelta della giunta del sindaco Giuliano Pisapia, in maggioranza lavoratori del legnanese, dovrebbero rivolgersi alla compagnia teatrale dei Legnanesi, per un atto unico: "Vita morte e miracoli di un pendolare".  In attesa che i sindaci delle grandi città diventino sindaci delle aree metropolitane: così anche i pendolari potranno votare per il sindaco metropolitano che si dovrebbe preoccupare anche dei trasporti da grande periferia a centro città.

  • Nicola |

    In tutte le città civili d’Europa il trasporto su gomma ha capolinea lontano dai centri storici per ovvie ragioni legate a traffico e inquinamento. A Milano non è così e addirittura abbiamo i bus turistici davanti al Castello Sforzesco! Spostare i bus dei pendolari lontano dal centro è dunque una scelta di civiltà. Non va bene Piazza Firenze? Ci sono solo 3 linee di tram e almeno 4 di autobus…
    Costi aggiuntivi? La metro costa come il tram.

  • diana |

    la domanda che ancora aleggia: perché non si è prolungata la linea rossa lungo il sempione…

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