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Che tipo di ripresa ci attende? A “U”, a “L” o a “V”? Jim O’Neil, ex Goldman Sachs, scommette su quella a “V”

Che tipo di ripresa ci attende nei prossimi mesi dopo la pandemia da Coronavirus e successivo lockdown delle attività economiche? Una ripresa lenta a “U”, quella ancora più lenta a “L” con un periodo di stagnazione in mezzo o una ripresa a razzo denominata dagli economisti a “V”? Il presidente di Chatham House, Jim O’Neill, ex capo economista di Goldman Sachs, mente brillante e uno dei migliori economisti su piazza, ha sostenuto che una ripresa a “V” è “perfettamente possibile”, affermando che i primi indicatori rendono “abbastanza chiaro” che molte economie si trovano in una posizione decisamente migliore di quanto si temesse. Possibile? Ottimismo eccessivo? Vediamo in dettaglio.

La previsione di O’Neill è stata resa pubblica nel corso di un programma alla tv americana CNBC il 5 giugno, prima della pubblicazione dei dati positivi sulla ripresa dell’occupazione negli Usa e mentre le azioni di Wall Street e delle borse europee continuano a crescere, nonostante la pandemia di coronavirus e le corrispondenti misure di confinamento che hanno portato a uno shock economico senza precedenti. A conferma delle previsioni di O’Neill va segnalato che a maggio l’economia americana a sorpresa ha aggiunto oltre 2,5 milioni di posti di lavoro. Secondo il dipartimento del Lavoro, negli Stati Uniti, il mese scorso sono stati creati 2,509 milioni posti di lavoro, mentre gli analisti si aspettavano un calo di 8,33 milioni di posti. La disoccupazione è diminuita al 13,3% dal 14,7%; le attese erano per un rialzo al 19,5%.

Ma c’è di più. O’Neill sembra suggerire che gli investitori stiano valutando un rialzo dei prezzi azionari collocati all’interno di una ripresa economica, con molti paesi che hanno adottato misure di sostegno e di allentamento graduale di alcune restrizioni del lockdown. L‘ex capo economista di Goldman Sachs ha affermato che è importante ricordare come a gennaio c’era una “convinzione diffusa” che avremmo visto una performance del mercato azionario a “V” e una analoga ripresa economica sempre a “V”. Una ripresa a forma di “V” si riferisce a un forte declino dell’attività economica, che viene poi accompagnato da un brusco rimbalzo. Si differenzia dalla ripresa più lenta a U e da quella ancora più lenta a “L”. Poi il sentiment del mercato è cambiato. “Negli ultimi due mesi, praticamente nessuno ha più creduto che un rimbalzo veloce fosse possibile”, ha detto l’economista che invece ha ribadito che oggi una ripresa economica a “V” sia “perfettamente possibile”.

Si può ipotizzare che O’Neill abbia soppesato gli effetti estramente positivi sul Pil e mercati azionari generati dagli ampi stimoli fiscali varati sia negli Usa che nella Ue e dalle politiche monetarie molto espansive decise dalla Federal Reserve e dalla Banca centrale europea come risposta coordinata e transatlantica agli effetti recessivi del Covid 19. Tutto bene dunque? No, c’è un grosso punto interrogativo all’orizzonte: “Ciò che è più importante è lo sviluppo del vaccino, se ciò non risulterà probabile, allora – ha affermato O’Neill – sarà una grande fonte di delusione che potrebbe portare a un significativo aumento di contagi negli Stati Uniti e in Europa”.