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Il ritorno di Profumo, da Unicredit a presidente di Monte dei Paschi

Alessandro Profumo è tornato alla grande nel mondo bancario italiano acquisendo una posizione di primo piano sulla scena finanziaria del paese. Da domenica (con un solo voto contrario)  è il presidente designato di Banca Monte dei Paschi di Siena. Un rientro alla grande la sua sulla scena bancaria interna in un momento complesso sia per l'economia che per la finanza internazionale. La deputazione amministratrice della Fondazione, cioè il cda, ha  indicato chi dovrà guidare la banca senese in sostituzione del dimissionario  Giuseppe Mussari. Ora sarà l'assemblea del Monte a ratificare la nomina nella riunione prevista per il 27 aprile. Profumo, 55 anni, genovese, ha un curriculum di eccellenza nel mondo della finanza e ha sempre avuto una visione internazionale della strategia di crescita societaria. Numerosi i suoi incarichi di prestigio: Consigliere  Eni da maggio 2011. Presidente di Appeal Strategy & Finance S.r.l. e componente del Supervisory Board della banca russa Sberbank. Inoltre, è Consigliere dell'Università Luigi Bocconi e della Fondazione Arnaldo Pomodoro. Inizia la propria attività partendo dal basso nel 1977 presso il Banco Lariano, diventando in seguito Direttore di filiale in Milano. Nel 1987 la svolta della sua vita professionale quando entra nella società di consulenza a livello mondiale, la McKinsey assumendo il ruolo di Project Manager in ambito strategico per le compagnie finanziarie. Nel 1989 è nominato Responsabile delle relazioni con le istituzioni finanziarie e dei progetti di sviluppo integrati in Bain, Cuneo e Associati (oggi Bain & Company).

Nel 1991 lascia la consulenza aziendale per ricoprire l'incarico di Direttore centrale responsabile dei settori bancario e parabancario per la RAS, Riunione Adriatica di Sicurtà. Sua anche la responsabilità dello sviluppo reddituale dell'azienda di credito di proprietà del gruppo e delle società di distribuzione e di gestione operanti nel settore della gestione del risparmio. Nel 1994 entra a far parte in Credito Italiano come Condirettore Centrale, responsabile della funzione Programmazione e Controllo e, nel 1995, ne diviene General Manager. Nel 1997 è nominato Amministratore delegato di Credito Italiano e successivamente di Unicredit Group, carica che mantiene fino al settembre 2010 quando lascia dopo forti contrasti con i soci delle fondazioni bancarie. Sua è la geniale intuizione di espandere la banca fuori dai confini nazionali, in Germania, Austria (Bank Austria) e nei paesi dell'est in particolare in Rusia, Polonia e in Turchia con l'acquisizione di Yapi Kredi al 50% con la famiglia Koc. Oggi Unicredit grazie a quella strategi di espanzione in un momento adatto è un della maggiori banche europee che sostiene le imprese italiane nella loro internazionalizzazione. A livello internazionale Profumo ha ricoperto la carica di  Presidente della European Banking Federation a Bruxelles. Ora vedremo come riuscirà a mettere la minigonna a MPS, la vecchia signora tra le banche italiane per ringiovanirla nel rispetto della sua antica tradzione. 

  • vittorio da rold |

    il personaggio come tutti coloro che guardano in modo strategico, spesso ha suscitato opposte reazioni tra addetti ai lavori e risparmiatori. I suoi detrattori lo chiamano “arrogance” per il suo carattere perentorio, i suoi estimatori lo definiscono “Alessandro il Grande” per le sue acquisioni, anche se non sempre all’altezza delle aspettive. Resta il fatto che la banca internazionale che ha creato oggi è nei primi dieci gruppi europei e che a 55 anni ha avuto il coraggio di rimettersi in gioco.

  • Andrea |

    Forse è anche il caso di ricordare che nel 1977 sposa Sabina Ratti, giovane rampolla della famiglia azionista – guarda caso – proprio del Banco Lariano.
    Ed è anche curioso il passaggio, a trent’anni suonati, dalla banca alla consulenza: è noto che società come McKinsey preferiscano di gran lunga assumere giovani neolaureati per plasmarli secondo i loro standard.
    Infine, andrebbe ricordato che Profumo è stato uno studente lavoratore, essendo entrato al Lariano da diplomato.
    Tutto questo senza nulla togliere al valore professionale di Alessandro Profumo, sia ben chiaro. Ma il passaggio dalla biografia all’agiografia è sempre stonato.

  • Desposente |

    Oddio, l’articolo mia pare un po’ prono.
    A parte il valore a cui Unicredit si è ridotto nonostante tre aumenti di capitale,
    forse proprio geniali bank medici e il Kazakhstan non sono stati….

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