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Un medico condotto italiano si trasferisce in Alsazia per 3.640 euro netti al mese

È una storia di emigrazione dai paesi mediterranei in difficoltà per la crisi dei debiti sovrani verso quelli più stabili dell'Europa franco-germanica. Anzi in una regione proprio al confine tra i due paesi: l'Alsazia. Una storia comune ad altre di giovani che devono lasciare il proprio paese di origine ma con una particolarità. Si tratta di un medico condotto. Una novità assoluta nell'Europa della crisi dei debiti sovrani che squassa il Vecchio Continente da cinque anni. 

Tutto ha inizio con un pensionamento in Francia. Al dottor Jean-Paul Felden piaceva molto esercitare la sua professione a Wingen-sur-Moder, una remota cittadina in Alsazia, in piena foresta dei Vosgi, al confine tra Francia e Germania. Ma dopo 37 anni ha dovuto dire basta. Il villaggio è considerato un buon posto ma che i giovani medici francesi disdegnano. Si sa i tempi cambiano e le città attirano più delle campagna, magari un po' fuori mano. Al momento del suo ritiro nel mese di gennaio, il vecchio medico ha pensato che non avrebbe trovato nessuno per sostituirlo e la cosa non lo faceva dormiere la notte. «Ma nel mese di giugno, la fortuna gli ha sorriso ed è venuto un sostituto dall'Italia», scrive il quotidiano francese "Le Monde" di venerdì 30 agosto dove un in un lungo reportage si parla di un giovane medico italiano di nome Daniel Clama che martedì 27 agosto, ha avuto un appuntamento presso l'Agenzia Regionale Sanitaria (ARS) a Strasburgo e al Collegio dei Medici per la sua registrazione professionale in Francia, primo passo per esercitare la professione nel paese transalpino.

Clama potrebbe essere uno dei primi di una lunga serie a firmare un contratto «di medicina generale territoriale», spiega il giornale francese, che gli garantirà un reddito minimo di 3.640 euro netti al mese per due anni. Tutto merito di una nuova misura legislativa voluta dal presidente François Hollande che mira a incoraggiare i giovani medici a praticare la professione in quello che in gergo burocratese si chiamano "deserti medici" cioè zone poco attraenti dove pochi vogliono andare.  

Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 15 agosto e già l'LRA, l'Agenzia regionale sanitaria, ha cominciato a cercare i candidati in giro per l'Europa, tra cui l'Italia. «La mia unica preoccupazione era quella di guadagnare tanto quanto in Italia. Il resto non mi spaventava», ha detto a Le Monde il giovane medico italiano di 32 anni, raggiunto per telefono in Italia. «Temo solo i primi mesi di adattamento ma ho un mutuo da pagare sulla casa». Per cui parte in cerca di fortuna in Alsazia. Il nostro medico emigrante deve tutto a un'amica cardiologa di Forbach, nella Mosella, che gli ha suggerito di guardare sul sito Annoncesmedicales.com, dove ha trovato l'annuncio del docteur Felden. 

  • carl |

    Certo che, contrariamente ai tanti “piccioni viaggiatori manageriali” in giro per il mondo.. Un “figlio di Asclepio” per poter esercitare bene la professione deve poter comunicare adeguatamente e dunque avere avere una conoscenza linguistica molto, ma molto più approfondita che per vendere e fare contratti import/export..
    N’est-ce pas..:o)?

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