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L’Fmi chiede alla Slovenia di ricapitalizzare subito le banche

Che succede in Slovenia dove l'Fmi lancia l'allarme? "La ricapitalizzazione del sistema bancario è per la Slovenia una necessità urgente e il tema va affrontato immediatamente", ha detto senza mezzi termini  Antonio Spilimbergo, numero uno della missione slovena Fmi alla Reuters.

Appesantita da sofferenze pari a circa 7,9 miliardi di euro (pari a circa un quinto del Pil) in un sistema bancario il cui capitale fa in maggioranza capo allo Stato, la piccola repubblica alpina sta cercando di non diventare il prossimo paese (il sesto, dopo Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Cipro) della zona euro a chiedere un pacchetto di salvataggio ai creditori internazionali.

"La ricapitalizzazione delle banche è un'emergenza da affrontare subito" dice alla stampa il capo della missione del Fondo monetario internazionale con il proposito di fare pressione sul governo di Lubiana che evidentemente cerca di rinviare le decisioni impopolari.

A parere di Spilimbergo, inoltre, Lubiana non può permettersi i costi dell'attuale sistema pensionistico e deve avviare un processo di riforme delle compagnie partecipate dallo Stato.

"Siamo del parere che per la Slovenia sia fondamentale procedere sulla strada delle privatizzazioni" conclude.

Tutto questo mentre il governatore della Banca centrale slovena, Bostjan Jazbec, in un'intervista al
quotidiano austriaco Der Standard, cerca di abbassare i toni. Il governatore  ha detto che ci sono ancora margini per la Slovenia di riuscire a risolvere da sola i problemi del sistema bancario. Secondo Jazbec i risultati degli stress test, attesi per la seconda metà di novembre, non dovrebbero discostarsi più di tanto dai dati, di cui si è già in possesso. Insomma non è il caso di drammatizzare.
L'ultima valutazione della banca centrale slovena, che è stata pubblicata a fine settembre e che si riferisce al periodo di agosto, parla di 7,87 miliardi di euro di bad loans. Alla domanda se basterà per il salvataggio del settore bancario la somma di 1,2 miliardi di euro, che il governo ha previsto
nella finanziaria 2014, Jazbec ha osservato che per avere una risposta definitiva si dovrà aspettare ancora un pò.

Il governatore ha però espresso la convinzione, che se ci fosse bisogno di una maggiore iniezione di liquidità, la Slovenia si potrebbe rivolgere ai mercati finanziari. Una mossa che però pressupone la fiducia dei mercati verso la politica di austerità del governo sloveno.

  • Tommy271 |

    La soluzione potrebbe essere a portata di mano, un azzeramento dei bond subordinati e un taglio a quelli “senior”.
    Sempre che l’Esecutivo stia in piedi.
    La “Troika”, in questo modo, può rimanere a distanza.

  • Luigi |

    L’inizio della fine

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