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Tre fondi di Atene raggiungono con i bond greci la migliore perpormance al mondo con rendimenti oltre il 100%

La Grecia non smette di sorprendere. I gestori di fondi obbligazionari più performanti del mondo di quest'anno non sono a Londra o New York. Sono, incredibile a dirsi, tre piccoli fondi di gestione di obbligazioni sovrane di  Atene.
Chi sono qyesti gestori controcorrente? Sono Panos Simos di NBG Asset Management e Aris Papageorgakopoulos e John Gikas di Eurobank Asset Management che gestiscono tre fondi obbligazionari che hanno conseguito rendimenti superiori al 100 % durante l'anno scorso. Nessun altro fondi obbligazionario monitorato da Morningstar a livello globale ha offerto ritorni migliori sul capitale investito.
Come mai? Tutti e tre i top performer – riferisce la Dow Jones – hanno vinto alla grande nel fare la stessa rischiosa scommessa: l'acquisto di titoli di stato greci, presi in carico proprio al culmine della crisi del debito della zona euro e mantenendoli nel portafoglio quando gli altri investitori li vendevano a piene mani. Un  rischio ripagato.

 Nonostante tutto la percezione degli investitori sulla Grecia è mutata notevolmente negli ultimi mesi sebbene molti osservatori continuino ad essere molti critici. Alcuni  gestori come Fidelity Worldwide Investment parlano – riferisce Bloomberg – di un nuovo haircut in arrivo in uno dei cinque paesi che hanno avuto gli aiuti nell'eurozona. Cioè la Grecia.

Fatto sta che nei mesi passati alcuni prezzi dei titoli di stato greci hanno più che quadruplicato dal loro punto più basso toccato nel giugno 2012, quando la paura di una uscita della Grecia dalla zona euro ha inziato ad allontanarsi . Alcune grandi aziende greche hanno emesso con successo bond, gli investitori e grandi investitori sono tornati ai titoli azionari greci. Mark Mobius, che gestisce più di 40 miliardi di dollari di asset dei mercati emergenti presso la Franklin Templeton, ha detto recentemente al Wall Street Journal che ha intenzione di acquistare azioni di società greche per la prima volta in un decennio.
Simos, Papageorgakopoulos e Gikas si sono trovati nel posto giusto al momento giusto.
"Le obbligazioni greche a un certo punto erano il singolo asset class più temuto al mondo e abbiamo pensato che non c'era molto da perdere quando si è toccato il fondo", ha dichiarato Papageorgakopoulos .
Il fondo da 83 milioni di euro, il DELOS Fondo obbligazionario  gestito da Simos ha raggiunto un rendimento totale del 108 % negli ultimi 12 mesi , il che lo rende il miglior fondo obbligazionario al mondo. La Eurobank LF Fondo che gestisce 30 milioni di euro di Bond sovrani e l'Interamericana Income Bond Fund Domestic Fixed da 137 milioni di euro, entrambi gestiti da Papageorgakopoulos e Gikas. hanno raggiunto una performance del  107 % e del 105 % , rispettivamente, per gli investitori negli ultimi 12 mesi, sempre secondo i dati Morningstar.
Certo si tratta di piccoli fondi con mandati specifici obbligati ad investire nel debito greco almeno per il 50% del totale. Tuttavia, la loro performance è risultata superiore del miglior fondo al mondo dedicato ai bond denominati in dollari, che ha raggiunto rendimenti del 34 % , mentre la migliore performance del fondo dei mercati emergenti ha restituito il 31 % , sempre secondo i dati mostrano Morningstar.
Una caratteristica di chi cui tenere conto di questo successo: la maggior parte degli investitori sono piccoli risparmiatori o i fondi pensione delle società greche. I bond greci sono ancora considerati bond spazzatura, un livello di rating che li tiene fuori dalla possibilità di essere acquistati da molti fondi stranieri. Per alcuni grandi investitori le ridotte dimensioni del mercato dei titoli di stato greco è un ulteriore ostacolo. Solo 25 miliardi di euro di nuovi titoli negoziabili è oggi sul mercato .
I tre fondi greci  hanno acquistato anche obbligazioni bancarie greche mentre erano trattate  sotto il  loro prezzo originale, azzeccando che gli investitori avrebbero pagato di nuovo il prezzo pieno quando tutte queste obbligazioni sarebbero giunte a scadenza.

La svolta è arrivata dopo il secondo turno delle elezioni politiche di giugno. I tre gestori di fondi hanno acquistato titoli di Stato greci a prezzi medi a partire da 12 centesimi di euro. Il prezzo medio dei titoli greci è attualmente di circa 53 centesimi, in una situazione ancora depressa e con l'indicazione che alcuni investitori ancora non si aspettano di essere rimborsati per intero.

 Due i fatti hanno cambiato le prospettive: 1) il nuovo governo Samaras che ha portato un senso di maggiore stabilità e determinazione; 2) l'impegno della Bce di Mario Draghi di fare tutto il possibile nell'ambito del suo mandato per salvare l'euro. Questi due eventi hanno fugato i timori sulla tenuta della moneta comune e fatto balzare i prezzi del bond greci.
La Grecia ovviamente non è fuori dai guai . L'economia è prevista ridursi del 4% quest'anno e la disoccupazione rimane elevata al 27%. Ma per il paese mediterraneo si stima che raggiunga un piccolo surplus primario di 340 milioni di euro quest'anno che dovrebbe salire a 2,8 miliardi di euro l'anno prossimo mentre l'economia dovrebbe crescere dello 0,6 % nel 2014. Un'altra scommessa per pochi coraggiosi.