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Divorzio nei cieli tra Turchia e Germania: Lufthansa rompe sul code-sharing con Turkish Airlines

Turchi e tedeschi ora sono divisi anche nei cieli e non solo sulla spinosa questione dell’ingresso di Ankara nell’Unione europea. Tema dove Berlino preferirebbe una partnership strategica ad un vero e proprio ingresso a pieno titolo della Turchia nella Unione.

Ma andiamo con ordine. La compagnia aerea tedesca Lufthansa ha rotto, a partire dal prossimo marzo, l’accordo di code-sharing con la compagnia aerea Turkish Airlines. Il codesharing consente l’inserimento di due codici aerei in un solo volo, in modo da assicurare il riempimento dell’aereo. Secondo un portavoce Lufthansa il code share non era più economicamente sostenibile. La cancellazione riguarda anche Austrian Airlines, SWISS e Brussels Airline. La decisione della compagnia tedesca é stata uniletarale e Turkish Airlines non l’ha proprio accettata.

Un portavoce del vettore aereo tedesco, ha precisato: «Questa collaborazione con Turkish Airlines di code-sharing e nel programma Frequent Flyer non é più vantaggiosa per noi economicamente. È per questo che abbiamo deciso di porre fine alla condivisione di voli, sempre meno utilizzati dai passeggeri e non più attraenti per noi».

Turkish Airlines ha replicato sul suo sito Internet «di non approvare la decisione unilaterale di Lufthansa. Turkish Airlines fornisce servizi a tutti i passeggeri membri dell’associazione Star Alliance. In questo ambito vanno considerati i voli operati in code-sharing e dal programma Frequent Flyer». Il vettore aereo turco ha anche espresso l’augurio che Lufthansa ci ripensi e torni indietro.

Secondo il giornale francese La Tribune la vera ragione della rottura non é economica, ma dipende dal fatto che Turkish Airlines é diventata una concorrente di Lufthansa, più che un partner, sulle tratte tra Europa e Asia. Fino all’anno scorso le due compagnie avevano in programma un’espansione della loro cooperazione, una linea che Lufthansa il mese scorso ha definito non più realistica.

Secondo il quotidiano tedesco 'Sueddeutsche Zeitung' invece Lufthansa ha preso questa iniziativa a fronte della crescita di Turkish Airlines proprio in Germania, che percepisce come una minaccia sempre più crescente. A differenza dei rivali europei, Turkish Airlines ha registrato una forte crescita dei passeggeri al mondo (+20% a quasi 39 milioni nel 2012) e in Germania, dove vi é una popolosa comunità turca, propone voli dalla maggioranza degli aeroporti del Paese.

In ogni caso una cosa è certa: è rottura nei cieli tra tedeschi e turchi.

  • CorteSconta |

    Per forza Turkish aumenta i passeggeri:aerei nuovissimi, servizio ottimo,posti comodi e hub di Istanbul di livello mondiale. Alitalia? ah già, anche loro fanno da soli ché sono tanto bravi.

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