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Turchia, le autorità religiose indagano se la musica del Rock “n” Roll Imam sia anti-islamica

 Ancora una volta la Turchia è divisa tra conservatori e progressisti su questioni religiose. L'ultima storia di questo tipo riguarda un religioso che ama la musica rock e divide il paese tra favorevoli e contrari.  

Ahmet Muhsin Tüzer recita l’invito alla preghiera musulmana nel villaggio turco di Pinarbasi, come parte dei suoi doveri religiosi di imam.
Poi il 42enne imam turco torna a casa per suonare alcuni dei suoi pezzi rock preferiti: "Fear of the dark" degli Iron Maiden, "Hey you" dei Pink Floyd e "Wherever I May Roam" dei Metallica. L’imam suona e dondola la testa ritmicamente riporta Al Jazeera.
«Mi piacerebbe suonare la musica di fronte a centinaia di migliaia di persone», dice Tuzer che ha avuto un piccolo assaggio di questo suo sogno quando la sua band, FiRock , ha eseguito brani Rock questa estate di fronte a 1.000 persone nella sua città natale di Kas, una meta turistica sulla costa mediterranea della Turchia. Ma essendo lui un dipendente statale, della direzione degli affari religiosi della Turchia, il Diyanet, che controlla più di 80.000 moschee turche  ora è sotto inchiesta perché le auotrità vogliono verificare se la sua posizone sia corretta oppure no.
L'inchiesta dovrà stabilire se la scelta di Tüzer di suonare Rock sia un comportamento "anti-islamico". Inoltre Tüzer, dipendente dello Stato turco, dovrà giustificare la natura commerciale delle sue attività.
«Il problema è che lui non ha chiesto alcuna autorizzazione da uno dei nostri funzionari, e lui è andato avanti e ha registrato alcuni video e clip audio. Ecco perché stiamo conducendo un'inchiesta», ha spiegato Abdul Kadir Ozkan dall'ufficio stampa del Diyanet ad Al Jazeera, aggiungendo che non avrebbe fornito ulteriori dettagli fino a quando l’incjiesta sarà conclusa nelle prossime settimane.
La questione intanto ha provocato una tempesta mediatica in Turchia. Il primo singolo della band dell’iman FiRock intotolato "Mevlaya Gel (Vieni a Dio)", dall'album di debutto della band , "Time of Change" , ha avuto più di 30mila visite su YouTube. La vicenda ha anche alimentato un acceso dibattito sui media: come può un uomo con così importanti responsabilità religiose indulgere nella musica rock? E il paese ancora una volta si è diviso tra conservatori e progressisti.