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Varsavia premia i tatari di Crimea contro i rigurgiti imperiali di Mosca

Varsavia premia i tatari di Crimea contro il risorgente imperialismo russo. Una scelta politicamente motivata decisa da una ex nazione appartenente al Patto di Varsavia e che per prima osò ribellarsi alla morsa dell’ex Unione sovietica. E’ stato assegnato al leader storico dei tatari di Crimea Mustafa Dzhemilev il premio Solidarnosc, promosso da Varsavia, che lo consegnerà il prossimo 3 giugno in una cerimonia a cui parteciperanno diversi capi di Stato e di governo, tra i quali il presidente americano Barack Obama. “La giuria del premio Solidarnosc, presieduta dal presidente ed ex sindacalista dei Cantieri navali di Danzica, Lech Walesa, ha deciso di assegnare il premio a Mustafa Dzhemilev, che lavora da tempo in favore del rispetto della democrazia, dei diritti e delle libertà civili in Ucraina, soprattutto in relazione alla popolazione tatara” ha annunciato il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski. “La decisione è stata presa all’unanimità” ha aggiunto il ministro in una conferenza stampa. Dissidente in epoca sovietica, Dzhemilev ha trascorso una decina d’anni nei campi di lavoro. “La sua nazione è stata vittima di una deportazione e già in epoca sovietica egli contribuiva all’organizzazione dei primi rientri di tatari in Crimea” ha ricordato Sikorski. “Fin dall’inizio sostiene l’indipendenza ucraina. Gli hanno appena impedito di entrare in Crimea” da Mosca, che ha annesso la penisola ucraina, ha aggiunto il capo della diplomazia polacca. La mossa non mancherà di provocare le reazioni di Mosca e del suo presidente Vladimir Putin.