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Nel 2018 ci sarà la battaglia in Europa per acquisire la tedesca Commerzbank

Mentre la canceliera Angela Merkel discute come formare la nuova colazione di governo a Berlino, in Europa si discute di  una possibile acquisizione della tedesca Commerzbank, la seconda banca privata del paese che nel frattempo si è rivolta a Goldman Sachs e Rothschild per farsi consigliare nei vari scenari di fusioni e acquisizioni, Lo ha riferito recentemente il Financial Times.

Se la banca tedesca non ha voluto commentare queste informazioni come è consuetudine in questi casi, l’istituto tedesco è al centro dei desideri di numerosi banchieri in Europa sebbene in questi casi sia sempre consigliata una due diligence prima di esporsi. Oltre all’italiana UniCredit, che ha già acquistato la tedesca HypoVereinsbank ai tempi dell’espansione in centro Europa voluta dall’allora ceo Alessandro Profumo, in lista c’è la francese  BNP Paribas e  l’altra banca transalpina, la Banca Verde,  il Crédit Agricole di Philippe Brassac, che ha dichiarato in un’intervista al quotidiano finanziario tedesco “Handelsblatt”  il suo interesse.

In questo quadro  in movimento il gruppo bancario tedesco si preparerebbe al cambio di proprietà, in attesa del nuovo governo tedesco e della coalizione Giamaica. Anche se lo Stato tedesco ha indicato che non intende mantenere la sua quota del 15% di Commerzbank, Berlino ha anche chiarito che non c’è  fretta per  cedere le azioni acquisite durante la crisi finanziaria per salvare la banca dalla bancarotta quando ancora non era in vigore il bail-in che impone perdite agli azionisti obbligazionisti subordinati e ai correntisti oltre i 100 mila euro.

In questo contesto aspettiamoci sorprese tra i vari contendenti in campo. Da notare che Goldman Sach ha appena dato il rating il 28 ottobre di ” buy” cioè acquista a UniCredit mentre UBS è rimasto neutrale. Molto importante un giudizio positivo su Unicredit espresso da parte del fondatore dell’Hedge Fund Suretta, Aaron Cowen, che, intervistato da Bloomberg, ha definito il titolo “interessante” in quanto il recente aumento di capitale da 13 miliardi “assomiglia a quello che abbiamo visto fare dalle banche Usa nel 2009”.  A suo avviso l’Ad Jean Pierre Mustier “è stato determinato sia nell’aumentare il capitale sia nel tagliare i costi”, azioni che a suo dire “faranno crescere il titolo”. Inoltre, se la Bce alzerà i tassi, il titolo di Piazza Gae Aulenti potrà crescere “fino a 30 euro” . Unicredit ha però dovuto cedere  anche ottimi investimenti come Pioneer sul risparmio gestito e la  banca commerciale polacca Pekao.