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Tensione tra Grecia e Turchia sulle zone di esplorazione energetica a Cipro

 Che succede in Grecia dove il FMI nell’Outlook di primavera prevede una recessione nel 2020 a causa del Covid 19 del 10%? Il 21 aprile il governo greco – riporta il maggiore quotidiano ellenico Kathimerini con sede ad Atene – ha condannato l’intenzione annunciata dalla Turchia di continuare a fare perforazioni all’interno della zona economica esclusiva di Cipro (ZEE), dicendo che ignora le richieste della comunità internazionale di rispettare il diritto internazionale. La querelle non è nuova ma ora la tensione tra i due Stati sta tornando a livelli di guardia.
In una dichiarazione pubblicata domenica sul sito web del Ministero della Difesa turco, il paese della Mezzaluna sul Bosforo guidato dal 2002 dal leader filoislamico Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato che le sue navi perforatrici – Fatih e Yavuz – e le navi da ricerca Barbaros e Orucreis stavano continuando le loro attività nel Mediterraneo orientale. Inoltre Ankara ha precisato che la marina turca fornisce sicurezza sia dall’aria che dal mare. Insomma un vero e propio avvertimento a non interferire sulle attività di perforazione turche in acque cipriote.
“Condanniamo inequivocabilmente le trivellazioni illegali recentemente dichiarate dalla Turchia all’interno della ZEE e della piattaforma continentale della Repubblica di Cipro; perforazione che, di fatto, la Turchia prevede di svolgere in aree che sono stati concesse in licenza, attraverso le procedure legali appropriate, alle compagnie energetiche europee “, ha dichiarato il ministero degli Esteri greco in una dichiarazione.
“Questa è un’altra provocazione che ignora le richieste dell’UE e della comunità internazionale per il rispetto della legalità internazionale e dei diritti sovrani della Repubblica di Cipro. Conferma, ancora una volta, il ruolo destabilizzante della Turchia e la sua posizione di principale violatore del diritto internazionale nella regione. Ribadiamo che violazioni ripetute e persistenti della legalità internazionale non producono alcun effetto legale né creano fatti compiuti “, ha affermato il ministro greco. Atene sta cercando l’appoggio dell’Unione europea sulla vertenza territoriale con l’intenzione di far rispettare i diritti di Cipro membro della Ue. L’isola è divisa dal 1974 in due zone, quella greco cipriota e quella turco cipriota,  in seguito all’invasione turca della parte settentrionale come risposta al fallito tentativo di unificazione di Cipro con la Grecia.  La Turchia al contrario sta cercando anche con alleanze con il governo di Tripoli, con cui ha firmato un trattato speciale di cooperazione energetica, di aumentare la propria sfera di influenza e i suoi diritti di esplorazione di idrocarburi nel Mar Mediterraneo orientale a danno della Grecia e di Cipro.
Sulle attività turche nel Mediterraneo orientale, il “consiglio il 22 aprile ha espresso le sue preoccupazione e ha dato pieno sostegno a Cipro”. Così l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell al termine del consiglio dei ministri degli esteri Ue in videoconferenza.